Martedì, 05 Marzo 2013

Vota(vo) PD

Le riflessioni post-voto di un'elettrice perplessa.

C'era una volta la bella favola della sinistra di governo, per un'Italia giusta e solidale. Una storia tramontata, forse in maniera definitiva, nel corso dell'ultima tornata elettorale, la quale - al di là delle varie interpretazioni - ha comunque tracciato una sorta di via obbligata dalla quale sarà impossibile tornare indietro.

Martedì, 19 Febbraio 2013

Una tragica favola vista da lontano

La parabola di Oscar Pistorius, da eroe a mostro di copertina.

Chi ha ostinatamente sostenuto l'insussistenza delle favole di fronte alla cruda realtà ha avuto infine ragione: non basta essere giovani, belli, famosi per approdare all'agognata felicità. Anzi, la vita può procedere a zig-zag in modo totalmente incomprensibile, almeno di fronte allo sguardo di un osservatore lontano, e perciò impedito alla comprensione totale dei fatti.

Martedì, 05 Febbraio 2013

La banca dei desideri

Tra imminenti elezioni e relative strumentalizzazioni uno scandalo italiano dalla portata incommensurabile.

Mai come oggi sembra che il piccolo e poco variegato universo italiano si divida in due distinte categorie: quelli che hanno accesso più o meno libero alla credenza con i vasetti di marmellata al suo interno e coloro che invece riescono solo a guardarla da molto lontano, o magari nemmeno ne conoscono l'esistenza. E stiamo come ovvio parlando, in riferimento al secondo gruppo, della stragrande maggioranza delle persone...

Mercoledì, 23 Gennaio 2013

Una storia di doping

Lance Armstrong ed i "vizi" che ci circondano.

Avrebbe potuto tranquillamente ambire al titolo di ciclista più vittorioso di tutti i tempi. In pratica, una leggenda dello sport in assoluto. Invece Lance Armstrong si è rivelato un bugiardo patologico e un truffatore indefesso, capace di macchiare con il doping dal primo all'ultimo dei suoi trionfi. Perché, sono parole sue, "non si possono vincere sette Tour de France consecutivamente senza doparsi".

Mercoledì, 16 Gennaio 2013

Vote for Moggi

Una candidatura politica che "parla" alla pancia degli italiani.

Senza abbandonarsi ad un immotivato sconforto alla notizia, bisogna ammettere invece che esercita una certa fascinazione, il binomio Moggi/Craxi (Stefania). Ricorda se non altro tempi di vacche grasse, in cui nel ricco calcio tricolore c'era un padrone indiscusso al quale bisognava per forza di cose genuflettersi al fine di ottenere qualcosa e nella vita politica c'era spazio, tra una spartizione di bottino e l'altro, perché qualche briciola cadesse pure in direzione dei cittadini comuni. Bei tempi. Purtroppo definitivamente andati.

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